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Come preannunciato da Mario Draghi, nel pacchetto di misure previste dal Decreto Sostegni Bis rientrano gli aiuti per consentire ai giovani under 36 di acquistare la prima casa. Lo Stato garantirà, a determinare condizioni, fino all’80 % della somma erogata tramite mutuo. Sono altreprevisti tassi agevolati e aiuti fiscali sulle tasse che si pagano al momento dell’acquisto della prima casa. Vediamo allora nel dettaglio come si accede al mutuo agevolato per i giovani e quali sono le garanzie e le condizioni richieste.

Under 36 e prima casa: le condizioni

Tutti coloro che hanno meno di 36 anni e vogliono comprare una prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Il Sostegni bis ha ampliato la platea dei beneficiari della garanzia statale fino agli under 36, quando finora era stata riservata soltanto agli under 35. Sussiste però un requisito fondamentale: l’indicatore Isee infatti deve rientrare entro i 30 mila euro. Normalmente la garanzia assicurata dal Fondo è del 50%. Con il decreto Sostegni bis viene stabilito che fino al 30 giugno 2022 gli under 36 potranno ottenere una garanzia statale fino all’80% del mutuo prima casa.

La priorità di accesso al Fondo garantisce che i mutui concessi non possano avere un tasso di interesse superiore al tasso medio rilevato ai fini dell’usura. In altre parole, fino al 30 giugno 2021 parliamo dell’1,8% per i mutui a tasso fisso e del 2,26% per i mutui a tasso variabile.

Sono agevolati gli acquisti di tutti gli immobili? Non esattamente. Possono infatti rientrare nell’agevolazione soltanto gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di “prime case” di abitazione; a eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9. Oltre agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse. Il Sostegni bis permette ai giovani che comprano la prima casa di non versare le imposte di registro, ipotecaria e catastale. Gli sconti sono riconosciuti al momento del rogito, ma solo se la compravendita avviene tra privati.

Mutuo prima casa giovani: le agevolazioni

Se invece l’acquisto avviene da un’impresa, occorre versare l’Iva del 4% sul prezzo d’acquisto. In questo caso “è’ attribuito agli acquirenti [..] un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto”. Questo credito d’imposta può essere portato in diminuzione “dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, dovute sugli atti presentati dopo la data di acquisizione del credito”. Il credito può essere anche “utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche” o “utilizzato in compensazione” nella dichiarazione dei redditi. In ogni caso, il credito d’imposta non dà luogo a rimborsi.
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