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Il limite all’uso dei contanti è da anni un espediente che il Governo sfrutta con l’intento di abbattere l’evasione fiscale e favorire l’emergere delle economie “sommerse”. Se nel 2019 il limite era di 3.000 € e nel 2020 di 2.000 €, con l’anno appena iniziato vediamo l’asticella abbassarsi nuovamente. Abbiamo un nuovo limite all’uso dei contanti nel 2022. Dal 1° gennaio è infatti vietato:

  • – il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera;
  • – effettuato tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche;
  • – quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro.

Limite contanti 2022, cosa si rischia?

In pratica sul territorio nazionale per i cittadini italiani sarà possibile eseguire pagamenti in contanti solo fino a 999 euro e 95 centesimi. Perché non mille euro tondi? A tutti gli effetti il divieto scatta dalla soglia di mille euro, ma dal 1° gennaio 2018, causa costi di produzione eccessivi, non vengono più prodotte monetine da 1 e 2 centesimi. Per questo motivo l’importo da pagare deve essere arrotondato per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini alla cifra dell’importo richiesto.
Per gli stranieri invece il limite è notevolmente più alto. Gli stranieri che spendono in Italia per beni e servizi legati al turismo devono rimanete al di sotto della soglia di 15.000 €. A ben vedere però, la normativa per gli stranieri prevede degli oneri a carico dei venditori. Questi ultimi infatti, dovrebbero inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate e depositare l’incasso presso un intermediario autorizzato.

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Qualcuno potrebbe però pensare di suddividere un pagamento in diverse tranche di modesto importo, al fine di rispettare il nuovo limite ai contanti 2022 di 999,95 €. Ebbene anche queste operazioni cosiddette frazionate sono ovviamente vietate. Si definisce un’operazione frazionata:

  • – un’operazione unitaria sotto il profilo del valore economico;
  • – di importo pari o superiore ai limiti stabiliti dal decreto;
  • – posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori ai limiti;
  • – effettuate in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni.

Il nuovo limite contanti 2022 contrasterà l’evasione fiscale?

Resta ferma la sussistenza dell’operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale. In altre parole, non è sufficiente suddividere un’operazione per un periodo di tempo superiore a 7 giorni per evitare di essere sanzionati. Ad ogni modo, i trasferimenti di denaro superiori possono essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, Poste italiane Spa, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento. Cosa succede se non rispetto il limite contanti 2022?
Per le violazioni si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 50.000 euro. Le sanzioni sono graduate anche in funzione dell’importo della transazione effettuata. La motivazione risiede nel fatto che tra le parti che eseguono l’operazione può esservi una correlazione tra l’importo scambiato e il vantaggio che le stesse ottengono dalla transazione.

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Attenzione però: tra le operazioni illecite devono intendersi incluse anche le donazioni e i prestiti, pur se effettuati fra parenti. In tutto questo, in un momento storico in cui il mondo dei pagamenti è completamente digitalizzato e le criptovalute sono alla portata di tutti, fa un po’ strano leggere di un nuovo limite ai contanti nel 2022. Gli italiani sono ancora pieni di soldi sotto il materasso? Se così fosse, un nuovo limite ai contanti nel 2022 ne favorirà l’emersione? L’impressione è che chi è al potere stia guardando dalla parte sbagliata.